I SOGNI nel LING SHU e nel SU WEN

Dal testo “I COLORI DEL CUORE. La psicologia secondo l’energetica classica cinese” di M. Schmid, Ed. Enea, pp. 171-174

 

Il LingShu ci porta un quadro generale della situazione onirica, relativamente alla distribuzione energetica nel corpo e nelle sue membra. In alcuni casi le immagini sono piuttosto universali, generiche e facili da interpretare, in altri si fa riferimento a situazioni non troppo frequenti (ad esempio quando si parla di decapitazioni), per cui risulta più interessante tradurre l’immagine indicata dal LingShu con una situazione più simbolica che “alla lettera”.

Si legge che se il Qì Yin (l’Energia di qualità femminile/ricettiva), è sovrabbondante allora si sogna di attraversare grandi corso d’acqua, sogni in cui ci si trova in una marcia faticosa in acque torrenziali, con sensazioni di paura e panico (più avanti vedremo come questo è un rimando alle immagini stimolate dai Reni). Se viceversa è il Qi Yang (di carattere maschile/attivo) a essere sovrabbondante, allora si sognano grandi fuochi, incendi e bruciature (in questo caso il riferimento al Cuore è piuttosto ovvio). Afferma ancora che, se sia lo Yin che lo Yang sono sovrabbondanti, allora si sognano duelli. Non è difficile vedere in questo il contrasto fra le due forze, che tentano di emergere l’una sull’altra. Se la parte alta del corpo è sovrabbondante, vale a dire se l’Energia è squilibrata verso la zona sopra-diaframmatica, si sogna di volare; in sostanza, manca il consueto radicamento. Viceversa, se è il basso ad essere sovrabbondante si sogna di cadere; si è “tirati giù” (il riferimento qui si farà rispettivamente ai Polmoni e ai Reni). Se si è troppo satolli, si sogna di stare distesi; se si ha troppa fame, si sogna di camminare.

Se l’Energia va a dimorare negli organi riproduttivi, ovviamente si fanno sogni a contenuto sessuale. Se si installa nella nuca, si può sognare di decapitazioni. Se ristagna nei piedi o nei polpacci, allora si può sognare di camminare senza riuscire a procedere, oppure di sprofondare nelle viscere della terra, in una caverna o fossa profonda. Vale a dire che gli arti posti in basso e relativi alla locomozione, se in ostruzione energetica, mandano la sensazione di intorpidimento al moto e di blocco verso le profondità. Se l’Energia rimane nelle cosce o negli avambracci, allora si possono sognare cerimonie dove ci prostra e ci si inginocchia, secondo le antiche regole della buona educazione. Se l’Energia resta nella Vescica o nell’Intestino Crasso, allora si può sognare di urinare o defecare.

Dati questi quindici scenari onirici, si riesce a comprendere in quale zona permanga un ristagno di Energie (cosiddette esterne o perverse). Di conseguenza, si dice basti usare le tecniche di tonificazione (o di drenaggio) e tali fenomeni svaniranno.

L’interpretazione bioenergetica dei sogni può anche essere più specifica ed essere relativa ai singoli Organi. Vediamo allora, per ogni Zàng, come si manifestano gli squilibri.

Prendiamo dapprima in considerazione il Cuore, ricettacolo del Fuoco e sede di Shén. La tradizione ci dice che se la sua energia è abbondante si ride facilmente (si sogna di grosse risate, vi è eccitazione), oppure si è spaventati e questo si ricollega all’emozione specifica di questo Organo e al tema dell’allarme o spavento rappresentato dallo Jing.

Se invece ci si trova in uno stato di grande spossatezza energetica (cosa che viene indicata come un’invasione del “Soffio fiaccato” nel Cuore), si vedono nei propri sogni colline e montagne, fumo e fuoco. Se questo dimora nell’Intestino Tenue, allora si sognano metropoli brulicanti con arterie affollate. Il capitolo 80 del SuWen precisa ancora: “Il vuoto del Cuore fa sognare lotte contro incendi e, in periodo specifico (l’estate), delle bruciature”.

Lo stato energetico dei Reni si può manifestare attraverso le seguenti immagini-simbolo. Se la sovrabbondanza è dello Yin, questo si traduce in un sogno in cui si attraversa una distesa d’acqua, con senso di paura, come visto più sopra. Se invece è una pienezza del Soffio nel basso del corpo si sogna di cadere. Quando al contrario il Soffio dei Reni è in eccesso, allora si sogna che i Reni stessi e il dorso sono separati, come disossati e che hanno perduto la loro coesione. Il potere e la funzione di coesione, in particolare dello Yin dei Reni, è cioè venuta a mancare. E poi abbiamo ancora indicazioni dal capitolo 43 del LingShu che afferma: “Se il Soffio sfinito dimora nei Reni, si sogna allora di costeggiare un abisso, e di essere inghiottiti in fondo alle acque”, mentre se si installa nella Vescica, allora si sogna di vagare. Così come il SuWen, capitolo 80, afferma che il vuoto di Reni porta a dei sogni di navigazione e di annegamento e che nella loro stagione specifica (l’inverno) si sogna di nascondersi nell’acqua, come se si fosse terrorizzati.

Se è il Fegato poi ad essere interessato, quando è in stato di pienezza si sogna di essere in collera, mentre la Cistifellea porta immagini di liti o dispute in tribunale. Quando invece il Fegato è in vuoto, si sognano delle montagne, delle foreste, degli alberi, del legno. E ancora, profumo di funghi e di piante fresche. Nel periodo specifico (la primavera) si sogna di coricarsi sotto un albero senza osare alzarsi, a ribadire la mancanza di attivazione che risulta dal vuoto di quest’Organo.

Lo stato dei Polmoni (e dell’Intestino Crasso) si può dedurre dal fatto che se si sogna di piangere, allora il Soffio dei Polmoni è sovrabbondante (SuWen, capitolo 17). Ma facendo riferimento al capitolo 43 del LingShu sono riconducibili a questi Organi anche i sogni in cui si avverte paura, spavento, singhiozzi e lacrime, e ci si vede volare elevandosi, in stato di apprensione. Quando il dei Polmoni è in vuoto, allora si sogna di vedere degli esseri (o degli oggetti) bianchi (il colore del Movimento Metallo). Ci possono essere anche immagini di esecuzioni capitali con molto sangue, come risulta dalla responsabilità dei bilanci, anche trancianti, di e del Metallo. Se ne è vittima l’Intestino Crasso, allora si sognano lande selvagge. In autunno si sognano soldati e guerre (SuWen, capitolo 80). Inoltre,

i sogni sono il vagabondare dello spirito, il quale attraversa i nove cieli e le nove terre in un istante. Se al risveglio sei triste o depresso, è segno di attaccamento al corpo, ovvero di attaccamento all’anima inferiore (Pò).

Infine abbiamo la Milza/Pancreas con lo Stomaco: “Un eccesso alimentare fa sognare che si dà. Uno stato di bisogno fa sognare che si prende” dice il SuWen, capitolo 17. “Quando il Soffio della Milza è in vuoto, si sognano bevande e alimentazione insufficienti”; “Quando il Soffio sfinito soggiorna nello Stomaco, si sognano bevande e nutrimento” (LingShu, capitolo 43). Donare o cibarsi, a seconda della necessità dei “granai” del corpo, questo è evidente.

Il capitolo 43 del LingShu ci indica ancora che quando il Soffio della Milza è in eccesso, allora si sognano canzoni e musica e che il corpo è pesante e che si fa fatica a sollevarsi, a muoversi. Infatti abbiamo già preso in considerazione il fatto che l’ostruzione del Movimento Terra porta a pesantezza, blocco e ristagno energetico, sia per il corpo sia per le facoltà psichiche.

Quando il Soffio della Milza è in credito, allora si sognano colline, poggi, una grande palude, case spezzate dal vento e dalla pioggia. Nel periodo specifico (i diciotto giorni che seguono ciascuna delle quattro stagioni), si sogna che si erigono dei muri bassi, e che si costruiscono delle case, ci dice ancora il SuWen (capitolo 80).