SOGNI d’ORGANO

Il sogno viene comunemente inteso come un evento di natura psichica, che riguarda la sfera del sentire da un punto di vista emotivo e cognitivo. Nelle medicine antiche invece il sogno è anche il linguaggio utilizzato dagli organi per comunicare tra di loro: ad esempio nella Medicina Cinese le condizioni di pienezza o deficit di un Organo o Viscere sono  rappresentate nelle immagini notturne. Anche nella Grecia antica si riteneva che durante il sonno l’anima potesse osservare le condizioni di salute e informare il sognatore sul suo stato e/o sull’eventuale annunciarsi di una malattia.

Il sogno è dunque vero e proprio canale dei “processi d’organo”: per processo d’organo si intende l’insieme delle relazioni che si stabiliscono tra organo, apparato e suoi luoghi di manifestazione (riflessa, cutanea e legata ai meridiani), e le immagini della psiche dell’individuo (eventi onirici, sensazioni, fantasie), in un continuum di senso dove psichico e fisico si interrelano in modo coerente e significativo. “Simbolo e sintomo -sostiene C. Widmann- sono due diverse destinazioni dei contenuti inconsci” (Simbolo o sintomo, Widmann, Ed. Magi).

Dagli studi della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) – disciplina che ricerca i fondamenti scientifici delle relazioni mente-corpo e pone le basi razionali della Medicina Integrata- risulta l’esistenza di un network che mantiene in continua connessione bi-direzionale gli apparati endocrino, immunitario, psichico e nervoso. Questo dialogo consiste di trasmissioni biochimiche che permettono ad ognuno di questi attori di concertare decisioni e azioni. Il disturbo funzionale (senza lesione d’organo) o la malattia conclamata, sono il risultato del cattivo o soppresso funzionamento di questo sofisticato sistema comunicativo PNEI.

Il corpo racconta –prima attraverso il sogno-simbolo, poi attraverso il sintomo- come ci sentiamo, quanto e quale senso ha per noi una certa situazione o evento, e ne informa la coscienza di veglia. Secondo la micropsicoanalisi (1) il sogno gioca il ruolo di “valvola di sicurezza”, è “un meccanismo fisiologico di smaltimento delle tensioni secondo modalità di scarica ottimizzate nella filogenesi. (…) Quando l’accumulo traumatico (inteso come effetto deformante di fattori endogeni ed esogeni) è sovrabbondante, la fisiologia del sogno non è più sufficiente a realizzare la scarica tensionale ed emerge il sintomo patologico”.

In Medicina Cinese Tradizionale ciascuna emozione -e relativo stato d’animo- può essere attribuita ad un Organo (v. le Emozioni in http://ilsognodipsiche.altervista.org/emozioni-medicina-tradizionale-cinese/, o la teoria ippocratica degli umori). Le immagini e i simboli (2) che l’Organo utilizza per manifestarsi e dialogare descrivono la funzione e il grado di funzionalità (o disfunzionalità) dello stesso.

 

(1) http://www.psicoanalisi.it/psicoanalisi/2411#.VD7d0LCsWYk

(2)“La funzione simbolica ha lo scopo di organizzare lo spazio psichico (…). Una certa incapacità di identificare i propri movimenti interni spoglierebbe il vissuto psichico della ridondanza di significato, come d’altronde una carenza della capacità di simbolizzazione potrebbe condurre alla letteralizzazione dei contenuti psichici, trasformandoli in sintomi”. Da “SIMBOLO o SINTOMO. Due diverse destinazioni dei contenuti inconsci” a cura di Claudio Widmann, Ed. Magi