SOGNI di POLMONE

Dal testo “FONDAMENTI DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE” di F. Bottalo e R. Brotzu, Ed. Xenia e “I SOGNI in MEDICINA CINESE” di M. Corradin, T. D’Onofrio, R. Brotzu e C. Di Stanislao e da “IL SONNO e i SOGNI in MEDICINA CINESE” dispensa del seminario del Dottor D. De Bernardinis in collaborazione con D. Cazzato, L. Dei e V. Volpato, edito da SIdA

 

L’Organo Polmone, appartenente al movimento del Metallo, è chiamato Ministro e cancelliere; la parola chiave di quest’Organo è la diffusione: il suo compito è di diffondere l’energia vitale Qi in tutto l’organismo. Riconduce all’interno anche come capacità di introspezione. Dirige la respirazione, favorisce il battito cardiaco e permette la difesa dai patogeni esterni. Inoltre i Polmoni ospitano il Po, anima che rappresenta il “contenitore” di tutti i dati, le informazioni, i codici, che consentono all’essere appena nato di vivere. L’istinto a respirare, a cercare il capezzolo della madre, a camminare, ad apprendere e crescere, sono tutte funzioni del Po: esso governa tutti gli automatismi del corpo, sia quelli della specie sia quelli acquisiti attraverso l’apprendimento. Il Po è quindi:

  • Memoria genetica dei processi della specie (istinto)
  • Memoria “corporea” delle esperienze acquisite nel corso della nostra vita individuale. Ad es. tocco il fuoco e mi scotto, lo faccio nuovamente e mi scotto, attraverso la ripetizione memorizzo a livello corporeo di non toccare il fuoco.
  • La memoria, per chi vi crede, nelle vite passate.

Questi vari tipi di memorie sono custoditi e accumulati nel Polmone che provvede a distribuirle in base ai bisogni. A livello più sottile il portare dentro del Polmone è la capacità di guardarsi dentro, di andare in profondità. I testi ci dicono che il Fegato guarda avanti, al futuro (con lo Hun), mentre il Polmone guarda indietro, al passato. Il Po inoltre tende a favorire la ruotine (essendo legato agli automatismi e al ripetere più volte per fare propria la conoscenza di uno schema motorio), il comportamento ripetitivo e automatico, rendendo difficile l’innovazione (avanguardia tipica del Fegato, nuovo sguardo, lontano, in avanti e in alto). A livello di sentimenti ed inclinazioni spirituali il Po tende a riproporci nel momento presente gli schemi mentali e psichici che abbiamo accumulato nel passato, attraverso la loro continua ripetizione. Per cui, di fronte alla situazione del momento, ad esempio se qualcuno ci insulta verbalmente o ci tratta male, tenderemo a reagire automaticamente in base agli schemi psichici e mentali che abbiamo sviluppato e accumulato nel passato. La potenza dell’energia del Po è enorme, poiché possiede un’inerzia spaventosa, come una petroliera che necessita di uno spazio di trenta miglia per poter virare e cambiare rotta. Se nel passato abbiamo sviluppato amore, compassione, gentilezza questo è quanto tenderemo a riproporre nel presente. Questo automatismo opera così bene che non siamo nemmeno consapevoli del suo accadere. Così come non pensiamo di respirare, ma semplicemente il respiro accade, così non pensiamo che la nostra sia una reazione coatta dovuta a schemi preformati, ma ci sembra che rappresenti l’unica azione possibile, la conseguenza logica di ciò che sta accadendo. Il nostro comportamento in un dato momento è quindi, da un lato, legato a tutto il nostro passato, ma –dall’altro- crea un nuovo tassello per il mio comportamento futuro. Se io riesco, per una scelta del Cuore, ad es., a valutare come non conveniente per me e per gli altri un dato comportamento, posso impegnarmi per modificarlo. Quanto più mi educherò a coltivare questa predisposizione, tanto più la precedente si indebolirà, ci vorrà tempo e costanza, ma la modifica sarà ineluttabile.

Gli schemi attualmente presenti in un individuo sono in funzione sia delle esperienze precedenti, sia dell’ambiente in cui ci siamo sviluppati. Ma i nostri schemi non si formano solo dopo la nascita o con il concepimento: veniamo al mondo già con schemi in parte predefiniti, che vanno a formare quella che noi chiamiamo costituzione. L’insieme di queste componenti energetiche è ciò che nella tradizione indiana è stata chiamata karma, ovvero un percorso individuale, che si svolge attraverso più esistenze, per cui al momento della nascita siamo già “carichi” delle conseguenze delle nostre azioni passate, che condizionano la nostra struttura fisica e mentale e ci indirizzano lungo un certo cammino. Lavorare sul Po per modificare il presente (l’unico dato suscettibile di modificazione) richiede pazienza, umiltà e perseveranza: permette di disattivare gli automatismi –non di cancellarli- per poter immettere nuovi dati e schemi senza che quelli precedenti vi interferiscano. Questo ci consente di muoverci in nuove direzioni, abbandonando il solco pesantemente tracciato sinora. Le modifiche del Po avvengono in tempi molto lunghi, la decodificazione è lenta e faticosa, ma i risultati –una volta ottenuti- tendono ad essere duraturi. Il Po è quindi da un lato una grande forza a nostra disposizione da usare adesso, per modificare ciò che il Cuore suggerisce di cambiare; dall’altro è un potere, quasi sovrastante per il suo accumulo passato, che ci vincola pesantemente al nostro agire.

 

SOGNI di POLMONE secondo la MTC

  • Vuoto: sogni di ferite sanguinanti e di cose bianche, tristezza.

  • Pienezza: sogni di lacrime, piangere, spavento e terrore, di lamento e scuotimento o volare nel vento, si sorvolano campi e città. Sogni di ladri.

  • In autunno: sogni di di guerra.

  • Controcorrente energetico: sogni di volo e ascensione; cadere da una sporgenza o dal volo; visioni di metalli straordinari (ferro, acciaio o oro).

  • Sogni di essere in lutto.

  • Sogni di case in disordine o sporche, cadere (in volo o da un dirupo).
  • Sogni in cui ci si sente non protetti, si è troppo nudi, esposti, vulnerabili; senso di vergogna, di essere ridicoli.
  • Situazioni in cui si viene sopresi quando si esce da un nascondiglio.
  • Sogni di problemi di pelle, essere ricoperti di piaghe o da un eczema.
  • Deficit di Qi di Polmone: sogni di essere nudi, con una sensazione di disagio e difficoltà a rapportarsi con le persone del sogno.