INTERVISTA al SOGNATORE

L’intervista al* sognator* è uno strumento per esercitarsi e familiarizzare con la dimensione del sogno, applicabile con amici e conoscenti. Per imparare a vedere il materiale onirico come narrazione che ha una sua struttura e logica, non irrazionale, ma dotata di un linguaggio che supera la dualità del pensiero conscio, e che va osservato e studiato “in vivo”.

1)      Raccogliere il racconto del sogno, chiedendo di utilizzare il tempo presente e di chiudere gli occhi per ripercorrere le scene. Le domande vengono poste solo alla fine; è utile nel frattempo farsi un appunto o uno schema del sogno, segnando le parole chiave.

2)      Al termine del resoconto al* sognator* vanno poste delle domande per individuare l’ambito di riferimento del sogno: questo può rappresentare una relazione (sentimentale o amicale), un progetto, una questione lavorativa, familiare o relativa al rapporto con se stessi. Per comprendere quale messaggio è contenuto nel sogno e le eventuali indicazioni che può fornire, va prima indagato il contesto di vita reale del sognatore.

3)      Raccolte le info chiedere al* sognator* se ha collegato il sogno ad una particolare situazione della sua vita. Con questi dati alla mano si possono formulare ipotesi che devono  sempre essere convalidate dal* sognator*: nessuno all’infuori di chi l’ha prodotto può comprendere appieno il sogno, con le sue numerose implicazioni e sfumature. La simbologia onirica è sì universale, ma allo stesso tempo si modula sulla biografia e l’immaginario del singolo. Il fatto di trattare e discutere le immagini oniriche può avvicinare * sognator* al contenuto originario che ha generato il sogno.

 

Il sogno spesso segue la cosiddetta “struttura drammatica” riscontrata da C. G. Jung (v. scheda http://ilsognodipsiche.altervista.org/la-struttura-drammatica-del-sogno-2/): scomporre la narrazione e riassumerla per “atti” può facilitare la comprensione del messaggio.

Un altro metodo per scomporre il sogno in unità di senso è la tecnica di riassunto proposta da E. Cayce, una breve descrizione della trama essenziale. In questo modo è possibile evidenziare il modello di ciò che sta accadendo nell’esperienza onirica. Allenandosi con la stesura del riassunto è possibile notare come la maggior parte dei riassunti può essere inserita in uno di questi tre modelli:

1)      QUALCUNO (con una descrizione) STA FACENDO QUALCOSA (specificazioni) A QUALCUNO (con un descrizione)

2)      QUALCUNO (con una descrizione) SI TROVA IN UN CERTO TIPO DI SITUAZIONE

3)      DELLE COSE STANNO ACCADENDO (in un certo modo)

 

DOMANDE per l’INTERVISTA

  • Che titolo daresti al sogno? (il titolo evidenzia l’elemento o l’azione più significativa)
  • Che sensazione hai provato al risveglio?
  • Che emozioni hai provato durante il sogno?
  • Quanti sensi hai usato in questo sogno?
  • Cosa ti è successo il giorno prima, a cosa hai pensato, cosa ti ha colpito (sia in positivo che in negativo)? Di cosa hai parlato e ti sei occupato in particolare?
  • Che periodo stai attraversando in generale?
  • Le persone del sogno sono reali o inventate? Se sono conosciute con quali parole chiave le definiresti? Che rapporto hai con loro nella realtà?
  • Gli attori del sogno rispecchiano una qualche parte di te, un aspetto non manifesto ma presente nell’intimo: riconosci una qualità che desidereresti incorporare o qualcosa verso cui sei in rifiuto, che l’altro porta in senso proiettivo?
  • Se sono presenti animali o forze della natura, come si rapportano a te e come ti rapporti a loro? C’è alleanza o scontro? Nella realtà come percepisci questi animali o elementi?
  • Senti che il sogno ti ha fornito un piccolo insegnamento? O ha suscitato domande e creato  dubbi rispetto ad un certo atteggiamento o abitudine?
  • Dalla prospettiva che ti offre il sogno c’è qualcosa che si chiarisce rispetto alla tematica che rappresenta?

 

Le domande possono essere molte di più e diverse da quelle elencate, ma per iniziare sono sufficienti. Quando si parla di materiale onirico c’è sempre molto di personale e sensibile, quindi è opportuno non entrare in modalità giudicante nei confronti di ciò che viene raccontato. Ogni sogno ha un carattere universale che permette a chiunque di risuonare con i suoi contenuti, le dinamiche e le prospettive che offre. Lavorare con i sogni degli altri aiuta ad avvicinarsi alle proprie immagini in maniera più graduale e profonda.