I CINQUE MOVIMENTI

Tratto dal testo “I COLORI DEL CUORE. La psicologia secondo l’energetica classica cinese” di M. Schmid, Edizioni Enea, pp. 21-31

“Il termine Xing, spesso tradotto con “Cinque Elementi”, dovremmo tradurlo con ‘andare’, ‘camminare’, oppure ‘comportamento’. Etimologicamente si tratta delle impronte di due piedi; un passo con la sinistra e uno con la destra. E’ dunque un carattere che si riferisce al movimento, qualcosa cioè di assolutamente dinamico, non statico, come al contrario può connotare la parola ‘elemento’. Per completezza citiamo la traduzione di questo termine fatta dal Prof. Pregadio: egli traduce Xing con ‘agente’, nel senso di ‘ciò che agisce’, parlando così dei Cinque Agenti. Il senso di qualcosa che opera e crea è molto utile: parlando del comportamento umano, del suo carattere, emozioni e sentimenti, è essenziale notare come si tratti del vero e proprio carattere (o fattezza) che l’Energia assume nelle sue trasformazioni e cambiamenti. A seconda della fase che sta attraversando nel suo percorso TaiJi (che chiameremo ‘rivoluzione’, mutuando il termine dall’astrologia), l’Energia (il Qi) subirà uno sviluppo-trasformazione che porta ad un qualità più Yin ad un maggiormente Yang; e viceversa.

 

Acqua-Reni-Inverno: Yin di Yin, massimo Yin

Legno-Fegato-Primavera: Yin di Yang, crescita dello Yang

Fuoco-Cuore-Estate: Yang di Yang, massimo dello Yang

Metallo-Polmone-Autunno: Yang di Yin, crescita dello Yin

 

La Terra viene considerata come il periodo di 18 giorni in chiusura di ogni stagione, e il centro degli altri Movimenti.

 

Il tessuto ‘energetico’ è il medesimo, sia che si tratti del cosmo, della natura e dell’uomo. Tutto è implicato negli stessi movimenti di energie. I molteplici aspetti della Natura, di cui gli esseri viventi e l’uomo fanno parte, assumono o addirittura cristallizzano delle conseguenti, diverse peculiarità, a seconda del punto (fase) in cui si trova il Soffio Vitale sull’immaginaria orbita Yin-Yang.

 

Ripercorrendo brevemente l’orbita del TaiJi vediamo, sostando in cinque punti fondamentali, i modo di esprimersi di questa Via:

  • LEGNO: primavera, alba, est. La caratteristica energetica del punto da cui inizieremo questo cammino è quella del nascere e dello svilupparsi. Per questo in analogia abbiamo l’alba (l’est è dove sorge il Sole) e la primavera. Proprio in questi momenti del giorno o dell’anno c’è il risveglio, lo slancio, la messa in moto, la verticalizzazione.

E’ la fase Legno. Il Legno ammorbidisce, riscalda, concilia, abbellisce e distribuisce. Ma è anche conflitto, impetuosità del Vento e ‘tempesta che rovescia gli alberi’. Organo e viscere costituiti da questa ‘stoffa’ sono, rispettivamente, Fegato e Cistifellea.

 

  • FUOCO: estate, mezzogiorno, sud. Di seguito incontriamo il Sud, dove troviamo il caldo. È la dinamica del Fuoco, calore estremo che divampa e dilata, ha movimento centrifugo, riscalda, brucia, infiamma e incendia. Ma porta anche a compimento la crescita, fa risplendere e chiarifica. Proprio come nella natura del Fuoco, qui l’ energia è impetuosa e lussureggiante: nel corpo i suoi mandatari sono il Cuore e Intestino Tenue.

 

  • METALLO: autunno, tramonto, ovest. La fase di ri-discesa è sotto l’emblema del Metallo. Ovviamente la sua caratteristica è il decrescere  e il ritirarsi; quindi muove verso il basso. Porta ulteriormente a compimento (anche le maturazioni) e, ancora di più, fa appassire. Mette a riposo, condensa, ritrae e ha potere rinfrescante. Ci sono purezza e chiarezza che però denotano severità e rigore. “In autunno si fanno i conti e si giudica” (v. analogia con l’archetipo del segno della Bilancia nella nostra astrologia, legato alla giustizia, alla legge e al giudizio per la presenza di Saturno). Si manifestano le piogge, la rugiada e perfino la brina; vale a dire che l’energia più sottile ed espansa della fase precedente –anche sotto forma di vapore- comincia a farsi densa e a ricondursi nella materia. Questa è l’indole dei Polmoni e Intestino Crasso.

 

  • ACQUA: inverno, mezzanotte, nord. L’Acqua è caratterizzata dallo sprofondare (completamento della direzione precedente) e il chiudere (movimento centripeto). Quindi, proprio come il ghiaccio del Nord, rappresenta il freddo e l’indurirsi. Lo stesso freddo richiama la severità e l’immobilità, non solo in senso negativo, ma anche in quanto calma estrema. Duro e protettivo come il carapace di una tartaruga, lento come il suo incedere e longevo; questo è il marchio dell’Acqua. In questa quiete profonda l’Energia è sotto forma di materia, come direbbe una certa fisica. E’ in forma potenziale, raccolta e celata, e si rigenera. I Reni e Vescica incarnano rispettivamente lo Yin e lo Yang di questa qualità energetica.

 

Infine la CENTRALITA’, l’incrocio dell’asse verticale (Nord-Sud/Acqua-Fuoco) con quello orizzontale (Est-Ovest/Legno-Metallo) determina la TERRA che è l’elemento della fertilità e del nutrimento.

La sua natura è armonizzante e conciliante, arricchisce e trasforma. Nel corpo la Milza e lo Stomaco, anche anatomicamente, rappresentano questo centro.

 

A volte anche il semplice riferimento a ciò che le stagioni rappresentano nel senso comune, può essere di notevole aiuto. Questi universali possono essere per noi dei simboli che si riferiscono alle caratteristiche espressive delle energie dell’uomo, alla personalità e ai sentimenti di ognuno di noi.

Una cosa importante da tenere a mente, a proposito degli Organi interni, questi ‘forzieri’, è che ognuno di essi è depositario e luogo di raccolta del Soffio Originario dell’Elemento (caratteristica/modalità) a lui corrispondente.

Il termine Zang, tradotto con Organo (interno), significa “immagazzinare” e “nella carne”, nell’accezione di “struttura organico-anatomica”. L’Organo Zang è il luogo in cui viene raccolto ciò che di più prezioso vi è nell’uomo: il Principio Vitale, l’Energia Originaria, lo Spirito. Possiamo con decisione affermare che un Organo è simbolo incarnato e vivente e da questo fatto derivano le sue capacità energetiche, cioè funzionali.

Funzioni e qualità che, nel loro duplice aspetto Yin e Yang, vanno dalle più fisiologiche, alle più sottili, perfino spirituali, passando anche per il mondo delle emozioni. Così ad ogni funzione di questo “archetipo vivente” (cioè l’Organo), oltre a corrispondere una o più caratteristiche emotive, fa riferimento un proprio stile comportamentale, basato effettivamente sull’adesione alla qualità dell’elemento in questione (a sua volta dettata dalla ‘fase’ di Shen).

Il movimento delle energie è come il corso di un fiume, un flusso unico, all’interno del quale, per comodità, possiamo distinguere l’acqua dalla sabbia e dai sassi, così come dai pesci e dalle alghe.

Detto in altri termini e ammiccando alla fisica: è una questione di ‘frequenze’.

Se ci abbandoniamo alla Legge dei Cinque Elementi, in quanto simboli-in-azione, ci accorgiamo che questa fornisce o suggerisce delle potenzialità di introspezione nell’animo umano di estrema rilevanza. In base alla sintomatologia dell’individuo si può risalire ai suoi equilibri energetici attuali e magari momentanei o anche al suo ‘terreno’, che lo caratterizza in maniera più duratura; in altri termini, il tallone d’Achille che è legato alla sua propria qualità di base. Questa sarà anche la modalità con cui la persona si esprimerà a livello relazionale e comportamentale; ciò, tra l’altro, ci dà l’indicazione di quali possono essere le emozioni e i conflitti preponderanti in quel dato momento della sua vita.

Alcuni medici psicosomatici e psichiatri lungimiranti hanno affermato che l’identità dell’organismo nel suo funzionamento è esattamente sovrapponibile all’identità psichica dell’uomo, così che un grave disturbo dell’identità psichica non può essere separato da un’uguale alterazione dell’identità corporea.

E’ ben noto a chi sia interessato di Energetica cinese che ad ogni Organo corrisponde una certa emozione. Ma non solo. I testi di Medicina Tradizionale ci informano anche dell’importanza del contenuto dei sogni per comprendere che cosa, nell’individuo, stia alterando il suo stato energetico.”