Laboratorio “CONVERSAZIONI sui TAROCCHI: simboli, miti e sogni”

I Tarocchi sono un mazzo di carte costituito da 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori, di origine incerta e di grande impatto sulla nostra Psiche: l’insieme degli Arcani costituisce un sistema di codifica della realtà, si fa descrizione del nostro Dasein (*) per mezzo di immagini. Nei Tarocchi troviamo un percorso di conoscenza di sè espresso in termini archetipici: l’Arcano si riferisce ad una funzione interiore, ad una fase della vita e ad una dinamica che stiamo vivendo.

In ogni lama vive una molteplicità di significati, ognuno dei quali amplifica la tematica centrale, come rami che dipartono dal tronco: nelle figure dei Tarocchi troviamo elementi del mito, della tradizione filosofica, delle religioni e motivi onirici specifici.

Ad ogni incontro verrà estratto un Arcano e lavorato negli aspetti simbolici e mitologici per arrivare ad esplorare a livello onirico le relative manifestazioni e significati.

Per info scrivere a [email protected] o telefonare al 334-3611645

 

“I Tarocchi sono un compendio di immagini simboliche che rappresentano l’insieme della vita psichica, le sue vicende evolutive, i suoi Arcani: in sintesi gli archetipi della personalità e del suo processo di individuazione.”

Da “Gli Arcani della Vita. Una lettura psicologica dei Tarocchi”, C. Widmann, Ed. Magi, 2010

(*) “L’esistenza dell’uomo è un nesso indistricabile di presente, passato e futuro. L’uomo vive nel mondo anzitutto come un agente che lo modifica e lo riorganizza continuamente […] Ciò, per Heidegger, significa che la caratteristica dell’uomo è quella di essere un progetto: noi esistiamo come un continuo tendere verso una diversa sistemazione della realtà. Anche quando desideriamo conservare indefinitamente una condizione felice, dobbiamo pur sempre operare per difenderla, consolidarla, cioè agire e modificare delle circostanze. L’espressione che riassume questa natura dell’uomo è Dasein, esserci: il termine esser-ci indica il fatto che l’uomo esiste sempre in una situazione, e che si rapporta sempre attivamente ad essa, progettando situazioni diverse […] L’esserci che progetta il mondo non è spettatore del teatro del mondo, ma è coinvolto egli stesso totalmente nelle sue vicende”.

Perone, Ferretti, Ciancio – 1987

Laboratorio “ESPLORARE i SIGNIFICATI: ITINERARI nel SOGNO”

 

Immagine per Esplorare i significati

Il laboratorio “Esplorare i significati” propone un lavoro attivo e di gruppo sul sogno attraverso un approccio corale al materiale onirico: le diverse voci, sensibilità e associazioni permettono di coglierne il senso, le implicazioni e le sfumature portando quella pluralità di prospettive di cui il sogno stesso si compone.

Il sogno è portatore di informazioni che corredano e completano le prospettive dell’Io diurno rispetto alle priorità bio-psico-sociali dell’individuo; C. G. Jung  lo definisce come “un’autorappresentazione spontanea della situazione attuale dell’inconscio espressa in forma simbolica.”

La dimensione onirica, come processo naturale, ci accompagna per tutto l’arco di vita: è una risorsa continua, accessibile e modulata sulle nostre reali necessità. Il sogno guida e “sostiene lo sviluppo dell’individuo mostrando il materiale che deve essere affrontato in quel momento” (C. G. Jung).

Attraverso il lavoro sul sogno si accede all’esperienza del Senso- ai significati e alle finalità- con un approccio spontaneo al simbolismo e al linguaggio onirico. Parliamo incessantemente questa lingua, la utilizziamo pur non avendone studiato la grammatica e la sintassi: è il linguaggio delle immagini che ci appartiene dall’inizio della vita (come specie ed individui) e che permette di creare, progettare, risolvere e organizzare l’esperienza stessa del vivere, sia in stato di veglia che in stato di sogno.

Il lavoro di gruppo consente di creare un vero e proprio spazio-tempo di elaborazione dei contenuti onirici: si innesta nella temporalità ma sovrascrivendosi alla possibilità di abitare un mondo di significati che sono sospesi e sempre presenti, di bisogni che spesso rimangono inattesi se non si crea un contesto d’espressione e trasformazione.

Le voci dei partecipanti incarnano le prospettive della collettività degli Io che risiedono in noi:  la Psiche si arricchisce e si nutre dell’Alterità, della sua integrazione, dell’ascolto attraverso il confronto.

Per info scrivere a Giovannini Marta [email protected] o telefonare al numero 334-3611645 ore serali.

Ciclo di incontri “I SOGNI d’ORGANO secondo la MTC”

 

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“Nella tradizione si fa riferimento ai sogni come a una vera e propria capacità di vedere nello stato di sonno. Per l’etimologia del carattere occorre risalire a Mèng, che significa una visione (, “occhio” compare sia sopra che sotto) poco chiara. Un occhio distorto (sopra) e lo stropicciarsi gli occhi (sotto). Nel carattere Mèng, ovvero l’occhio posto nella parte sottostante, viene rimpiazzato da , vale a dire “la sera” (pittogramma di una luna crescente). In questo modo, il tutto va a significare “sogno”, “sognare”, la visione velata e confusa percepita durante la notte, proprio come i sogni sono sovente indistinti e confusi.”

Da “I colori del cuore. La psicologia secondo l’energetica cinese classica” di M. Schimdt, Ed. Enea

 

Per info: [email protected] o 334-3611645 ore serali

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ogni Organo è correlato ad uno psichismo e ad un’emozione: il disagio o il sintomo possono originare tanto da un eccesso emotivo, quanto da errori di tipo alimentare o di stile di vita, oltre che per azione di un patogeno esterno o interno. In virtù di un paradigma che anticipa di millenni la moderna psicosomatica, la MTC considera il sogno come sistema di codifica dell’assetto energetico dell’individuo. Il sogno non è espressione meramente psichica, ma linguaggio degli Organi e rappresentazione del passaggio della Wei Qi (Energia Difensiva), che di notte agisce all’interno dell’organismo per regolarizzare le condizioni di pienezza o deficit di un Organo o Viscere.

Il corpo racconta –prima attraverso il sogno-simbolo, poi attraverso il sintomo- come ci sentiamo, quanto e quale senso ha per noi una certa situazione o evento, e ne informa la coscienza di veglia.

 

  • I 5 MOVIMENTI e le FUNZIONI degli ORGANI
  • Il SONNO e il SOGNO secondo la MTC
  • SOGNI di STOMACO e MILZA-PANCREAS (Loggia Terra)
  • SOGNI di POLMONE e INTESTINO CRASSO (Loggia Metallo)
  • SOGNI di RENE e VESCICA (Loggia Acqua)
  • SOGNI di FEGATO e CISTIFELLEA (Loggia Legno)
  • SOGNI di CUORE e INTESTINO TENUE (Loggia Fuoco)
  • OLI ESSENZIALI per il SONNO e i SOGNI secondo la MTC

SEMINARIO “IL MASCHILE nei TAROCCHI: in cammino verso l’integrazione”

05 - Il PapaIL MASCHILE nei TAROCCHI: IN CAMMINO VERSO L’INTEGRAZIONE

“Anima e Animus sono i due guardiani archetipici dell’inconscio: danno accesso alle energie della Psiche e alla forza della Vita” C. Widmann

Negli Arcani Maggiori dei Tarocchi sono rappresentati le immagini e i contenuti che formano la Psiche e ne determinano le sue dinamiche: le Lame delineano un percorso in cui si affrontano tappe di sviluppo e conoscenza di sè, componendo un Liber mundi delle trasformazioni cui siamo soggetti come esseri senzienti.

Nel corso delle 22 Lame l’anima (Le Mat) vive delle fasi di crescita, sospensione, ritorno alle origini, revisioni e salti evolutivi: in un movimento a spirale in cui ogni acquisizione e conquista della coscienza vengono di volta in volta messe alla prova e pertanto corroborate dall’esperienza.

Come percorso psicologico nei Tarocchi sono rappresentate le declinazioni dell’archetipo del Maschile, le sue modalità espressive: a seconda di come incarniamo questa istanza psichica un certo modo di essere-nel-mondo caratterizzerà il vissuto individuale e la proiezione della controparte sessuale sulla partner (Anima-Eros), incidendo  sulla dinamica relazionale.

Dal Mago al Mondo (figura androgina simbolo della totalità), passando da L’Imperatore, Il Papa, Il Carro e L’Eremita e Il Sole, si sperimentano i diversi modi con cui vivere l’Animus (*), ovvero l’ istanza morale che indica ciò che deve essere fatto, discrimina e ordina (come accade nelle “assemblee dei padri”): un fattore di regolazione della dimensione dell’Eros attraverso il potere del Logos. Con Animus incarniamo appieno le caratteristiche di cui siamo portatori e viene alla luce la nostra identità che ci differenzia come individui rispetto al collettivo.

Ciascuno di noi vive maggiormente un aspetto polare dell’archetipo del Maschile (**), da un lato come fattore costitutivo e dall’altro derivante da un imprinting familiare e socio-culturale: si avverte una mancanza di fondo e disarmonia nella relazione (sia intrapsichica che interpersonale) quando non si riesce ad equilibrare un polo con il suo opposto e complementare.

Nel seminario verranno descritte ed esplorate le manifestazioni di Animus secondo gli Arcani Maggiori, negli aspetti costruttivi e dinamici e in quelli di eccesso o difetto, per mettere in relazione e dialogo i vari Maschili che ci abitano e sostenere la Psiche nei suoi processi di integrazione.

Il seminario prevede un massimo di 7 partecipanti.

(*) Da “Gli Arcani della Vita. Una lettura psicologica dei Tarocchi” di Claudio Widmann, ed Magi:

“Il Logos distingue anzitutto soggetto da oggetto, rompendo l’arcaica partecipation mystique, dove me e non me sono avvolti in uno stato di identità fusionale; divide, dunque, il mondo interno da quello esterno. (…) Dal profondo dell’inconscio l’Animus attiva una caratteristica animosità e si oppone sempre a tutto […] “spesso in modo diretto al sentimento” (Jung)” .

(** sia come uomini che come donne -quest’ultime proiettando il proprio Animus sul partner)

 

SEMINARIO “IL FEMMINILE nei TAROCCHI: in cammino verso l’integrazione”


11 - La Forza (1)

IL FEMMINILE nei TAROCCHI: IN CAMMINO VERSO L’INTEGRAZIONE

“Anima e Animus sono i due guardiani archetipici dell’inconscio: danno accesso alle energie della Psiche e alla forza della Vita” C. Widmann

Negli Arcani Maggiori dei Tarocchi sono rappresentati le immagini e i contenuti che formano la Psiche e ne determinano le sue dinamiche: le Lame delineano un percorso in cui si affrontano tappe di sviluppo e conoscenza di sè, componendo un Liber Mundi delle trasformazioni cui siamo soggetti come esseri senzienti.

Nel corso delle 22 Lame l’anima (Le Mat) vive delle fasi di crescita, sospensione, ritorno alle origini, revisioni e salti evolutivi: in un movimento a spirale in cui ogni acquisizione e conquista della coscienza vengono di volta in volta messe alla prova e pertanto corroborate dall’esperienza.

Come percorso psicologico nei Tarocchi sono rappresentate le declinazioni dell’archetipo del Femminile, le sue modalità espressive: a seconda di come incarniamo questa istanza psichica un certo modo di essere-nel-mondo caratterizzerà il vissuto individuale e la proiezione della controparte sessuale sul partner (Animus-Logos), incidendo sulla dinamica relazionale. Dalla Papessa a Le Monde (figura androgina simbolo di totalità), passando dall’Imperatrice, La Giustizia, La Forza e La Stella e La Luna, si sperimentano i diversi modi con cui vivere l’Anima (*), ovvero lo stare in relazione con se stessi, gli altri e l’ambiente in cui viviamo.

Ciascuno di noi vive maggiormente un aspetto polare dell’archetipo del Femminile (**) come assetto da un lato costitutivo e dall’altro derivante da un imprinting familiare e socio-culturale: si avverte una mancanza di fondo e disarmonia nella relazione (sia intrapsichica che interpersonale) quando non si riesce ad equilibrare un polo con il suo opposto e complementare.

Nel seminario verranno descritte ed esplorate le manifestazioni di Anima secondo gli Arcani Maggiori, negli aspetti costruttivi e dinamici e in quelli di eccesso o difetto, per mettere in relazione e dialogo i vari Femminili che ci abitano e sostenere la Psiche nei suoi processi di integrazione.

Il seminario prevede un massimo di 7 partecipanti.

(*)Da “Gli Arcani della Vita. Una lettura psicologica dei Tarocchi” di Claudio Widmann, ed Magi:

Jung ritiene che il principio femminile sia presente in forma dominante nella donna e in forma recessiva nell’uomo […]; Anima è l’archetipo stesso della vita […]; nello stadio più arcaico è assai simile alla Grande Madre e viene raffigurata anch’essa come signora che domina gli animali, ma che non lotta con loro (Neumann), perchè nella psiche dell’uomo non esiste antagonismo tra vita e istintualità“.

(**) sia come donne che come uomini – quest’ultimi proiettando la propria Anima sulla partner.

CONSULENZA TAROLOGICA in chiave umanistica

La lettura dei Tarocchi è un’occasione per esplorare le Immagini che popolano la nostra Psiche e intessono il nostro vissuto. Come un Vecchio Saggio il Tarot ci accompagna, con la sua luce-lanterna, in un percorso di messa in trasparenza delle dinamiche intrapsichiche e interpersonali, per liberare il potenziale trasformativo e ricondurci sul nostro cammino con maggiore conoscenza e consapevolezza.

IL TAROT: scopi e funzioni di una macchina metafisica

Ogni Arcano è contenitore e mediatore di un archetipo (1): il suo manifestarsi sollecita un ampliamento degli orizzonti di Senso della coscienza, su cui esercita una tensione all’inclusione. L’Arcano fa da “vaso ermetico”, ovvero porta l’esperienza archetipica in una cornice di riferimento contemplabile dalla coscienza.

Prendiamo in esame queste due considerazioni sul sogno, per comprendere come funzionano i Tarocchi:

  • “Gli eventi onirici indicano la via. Indicano ciò che è probabile o sicuro che si sviluppi, in base alla situazione attuale. Quindi essi incoraggiano o ammoniscono. Il soggetto nel sogno può accettare di correre un rischio e assolvere ad un compito difficile, oppure può fare un passo falso e precipitare in un dirupo. Tali esiti sono metafore che richiamano l’attenzione su qualcosa che è accaduto o sta accadendo al di fuori della consapevolezza. Dato che il sognatore -prima del messaggio del sogno- non comprende la natura dell’evento, l’immagine onirica è un invito ad esaminare i fatti esterni o psicologici. Ma l’esito indicato dal sogno può anche essere modificato o evitato se mutano la consapevolezza e la capacità del sognatore”. (2)
  • “Il sogno sostiene lo sviluppo dell’individuo presentando il materiale che deve essere affrontato in quel momento”. (ibidem)

Una lettura di carte innesca la possibilità offerta dal sogno nei termini sopra esposti: prendere coscienza delle immagini che sono attive ed esplorarne i significati nel qui e ora.

Il sogno illustra la situazione psicologica del sognatore -e ne rappresenta la possibile o certa evoluzione- usando un pattern previsionale basato sulla biografia e gli schemi comportamentali, l’attitudine del soggetto e le tappe del suo processo di individuazione: sulle premesse create dall’insieme di questi dati, presume la tendenza ad andare incontro a un’esperienza x. Gli arcani maggiori che disponiamo nelle 3 carte nel rigo base rappresentano il processo in atto: da x condizioni, presupposti o inclinazioni (carta di sinistra) deriva la situazione attuale e una tendenza intrinseca al processo che può essere considerata con lo sguardo della coscienza, così come avviene con un sogno che ci informa sulla direzione che stiamo percorrendo.

Le lame dei Tarocchi incarnano il principio della sincronicità (3) e il potere della psiche di superare spazio e tempo: per risonanza le carte che sceglieremo, nell’intero mazzo, saranno quelle più adatte e puntuali nel rappresentare il nostro teatro interiore e ciò con cui siamo chiamati a confrontarci, come contenuto e campo d’esperienza (4). Le funzioni psicologiche di Animus e Anima, i genitori archetipici e la relazione con il/la partner e con il mondo saranno rappresentati, su diversi livelli di lettura, nella stessa stesa.

 

Ogni Arcano, come un transito astrologico che rappresenta una certa “qualità del tempo” (5), ci pone contemporaneamente di fronte ad una sfida e ad una opportunità: da un lato possiamo comprendere cosa ci è richiesto di vivere consapevolmente, dall’altro scontrarci con le resistenze che nutriamo nei confronti di un certo contenuto o archetipo. Se ciò che sperimentiamo è avvertito come una trasformazione positiva che ci aiuta a crescere, coglieremo la dimensione dell’opportunità. Se invece il potenziale trasformativo è vissuto come forza disgregante o minacciosa per la nostra personalità, vivremo l’aspetto della sfida: ne usciamo arricchiti se l’abbiamo affrontata, confusi e arrabbiati se invece l’abbiamo rifiutata o evitata. C. G. Jung ha affermato: “quando una situazione interiore non è portata alla coscienza, appare dall’esterno come fato ”. Gli archetipi esulano dalle categorie umane del bene e del male e ognuno di essi organizza l’esperienza umana secondo un certo fine: quello che rifiutiamo ci impoverisce da un lato e si carica negativamente come Ombra nell’inconscio e come proiezione nel mondo della veglia. Gli effetti negativi dell’archetipo derivano proprio dalla sua scissione polare primaria: la contrapposizione insolubile tra i due aspetti ha bisogno di trasformarsi in complementarietà dialogante.

L’arcano ci parla di un archetipo o di una sua declinazione: vagliando i rispettivi significati possiamo comprendere quale esperienza psichica e concreta stiamo affrontando e come, da una prospettiva fino ad ora non sufficientemente valorizzata.

Una lettura di Tarocchi non distoglie da quelli che sono i nostri passaggi critici: piuttosto mostra il senso e la finalità di ciò che viviamo e -informando- ci prepara, rinforza e consiglia su come procedere. Spesso è la distanza dal Senso dell’esperienza che rischia di bloccare e disorientare: i Tarocchi aiutano a gettare luce sugli eventi e le condizioni interiori, per permettere un miglior dialogo tra la coscienza e i contenuti che non sono ancora manifesti.

I Tarocchi, così come i sogni e l’antica disciplina dell’Astrologia, sono espressione e allo stesso tempo strumenti di conoscenza e consapevolezza, che permettono di  comprendere la qualità del tempo per “sincronizzare” i nostri movimenti coscienti con quelli del Cosmo, in una danza armonica e fluida.

(1) L’archetipo è un modello, qualcosa di simile al pattern of behavior della biologia; è sempre collettivo, perchè risultante dall’esperienza comune, è sintesi di innumerevoli processi simili tra loro sperimentati dall’umanità. E’ un precipitato mnesico, risultato dell’impatto della psiche con il mondo. L’archetipo consente alla psiche di tradurre il fisico nello psichico, in altri termini gli istinti e il dominio della materia nelle immagini corrispondenti della psiche.

(2) Da “Il linguaggio dei sogni. Simboli e interpretazioni” di E. C. Whitmont e S. B. Perera, Ed. Astrolabio, p. 36

(3) La sincronicità è un’ipotesi introdotta dallo psicoanalista Carl Gustav Jung nel 1950 per spiegare la contemporaneità di due eventi complessi connessi in maniera acausale: definisce la coincidenza di due o più eventi atemporali (non sincroni), legati da un rapporto di analogo contenuto significativo. (fonte Wikipedia)

(4) così come un sogno mostra le “priorità bio-psico-sociali attuali” del sognatore, selezionando -secondo il principio di importanza- una sola tra le tante tematiche della vita dell’individuo, così la lettura di Tarocchi rivela il processo più significativo con cui il consultante è chiamato a confrontarsi in un determinato momento.

(5) qualità che veicola un certo modo di fare esperienza di sè nel mondo.